Vuoto a rendere per acqua e birra: il nuovo regolamento in via sperimentale

Con decreto 3 aprile luglio 2017 Gazzetta Ufficiale 25 settembre n.224, il Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare ha definito il ritorno alla pratica sperimentale del vuoto a rendere. Il nuovo regolamento, che partirà ufficialmente 120 giorni dopo l’entrata in vigore che avverrà il 10 ottobre 2017, e solo su base volontaria, resterà in fase sperimentale per un anno esatto.

Bottiglie in vetro e plastica

Il sistema di riciclaggio e riutilizzo degli imballaggi previsto dal decreto ministeriale ha un ambito d’applicazione circoscritto a determinati requisiti.

Gli imballaggi a cui si applica il provvedimento sono solo le bottiglie in plastica, vetro o altri materiali, serviti al pubblico dall’esercente e contenenti birra ed acqua minerale, in quantità che oscillano tra i 0,2 e 1,5 litri. Di conseguenza, le strutture interessate sono alberghi, residenze di villeggiatura, ristoranti, bar e tutti quei punti di consumo che prevedono la vendita al pubblico di acqua e birra.

Anche sulle caratteristiche degli imballaggi da restituire il provvedimento pone delle precise restrizioni; nello specifico, le bottiglie dovranno poter essere riutilizzate fino a 10 volte prima di esser scartate come rifiuti. Il venditore non sarà obbligato ad acquistare esclusivamente imballaggi riutilizzabili.

Cauzione, come funziona

Al momento dell’adesione all’iniziativa, l’esercente compila un modulo che verrà trasmesso per via telematica al Ministero (ulteriori modalità sono descritte sul sito web del Ministero) o consegnato direttamente al distributore/produttore. La gestione degli imballaggi vuoti, compreso il ritiro, sarà concordata direttamente tra l’esercente e il distributore/produttore di riferimento.

Quando acquista una bottiglia riutilizzabile, l’esercente versa una cauzione proporzionale al volume dell’imballaggio, che oscilla tra 0,05€ e 0,3€. In nessun caso, tale cauzione dovrà portare ad un aumento del prezzo al consumatore finale.

Incentivi e monitoraggio

Tutelare l’ambiente e, al tempo stesso, costruire nuove forme di risparmio economico per l’intera filiera produttiva: lo scopo dell’iniziativa è chiaro e – per incentivare le adesioni. il Ministero concede l’utilizzo del proprio logo sulle campagne di comunicazione promosse dalle singole attività commerciali. Previsto anche un registro web per chi aderisce all’iniziativa ed un attestato di benemerenza.

Vista la natura complessa dell’iniziativa nel panorama attuale, sarà avviato un sistema di monitoraggio atto a valutare la fattibilità del sistema.

Info: comunicato stampa Ministero Ambiente vuoto a rendere