Sicurezza alimentare, a Brescia si parla del contributo italiano

Si è svolto a Brescia il seminario Sicurezza alimentare settore di importanza strategica, organizzato a livello internazionale dall’OIE (World Organisation for Animal Health), organizzazione mondiale sulla sanità animale. La sicurezza alimentare è stato, dunque, il tema centrale del Seminario che ha visto l’Italia partecipare in prima linea, non solo grazie al luogo che ospitava l’evento, ma grazie anche agli interventi finanziari e di natura tecnica che il nostro Paese sta portando avanti in questa direzione.

Il Seminario è stato ufficialmente aperto dal Sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, che è intervenuta con alcune considerazioni. “Le attività della Commissione Europea dell’OIE – ha affermato il Sottosegretario – sono sempre state al centro della nostra attenzione e il tema della sicurezza degli alimenti è strategico e sempre più attuale e sarà inoltre attenzione della prossima Esposizione 2015 di Milano”.

L’importanza di questa materia – ha continuato – ci ha spinto ad organizzare questo Seminario a Brescia, in quanto questo Istituto svolge un ruolo di grande importanza in Italia esercitando il controllo su due importanti Regioni: la Lombardia e l’Emilia-Romagna, che rappresentano oltre il 30% della produzione zootecnica italiana e che sono il cuore della produzione di numerose eccellenze alimentari”.

Il contributo che fornisce il nostro Paese non è solo di carattere finanziario, ma anche e soprattutto di assistenza tecnica. L’Italia è molto attenta alla sicurezza alimentare dei consumatori, a tal punto che diverse sono le normative a riguardo e gli obblighi a cui devono sottostare coloro che svolgono la propria attività nell’ambito della produzione alimentare. Il settore alimentare è regolato da un rigido sistema che impone al datore di lavoro di redigere un manuale di autocontrollo alimentare HACCP , contenente indicazioni sui rischi, i controlli e le modalità di intervento.

L’impegno dell’Italia ha un duplice obiettivo: garantire, da una parte, la sicurezza alimentare e dall’altra, come diretta conseguenza, quello di “sostenere sempre di più le esportazioni dei prodotti agroalimentari italiani nel mondo, che rappresentano ancora oggi una voce positiva nonostante la gravissima crisi internazionale”, ha infine aggiunto il Sottosegretario.

Manuale HACCP

Il controllo della corretta manipolazione degli alimenti lungo tutta la filiera, dalla produzione alla conservazione fino alla vendita ovvero al suo stoccaggio, è un obbligo a carico del datore di lavoro che si traduce in valutazione dei rischi, formazione obbligatoria per sé e suoi dipendenti, analisi di laboratorio e appunto redazione del manuale HACCP.

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