Mangiare insetti: agenzia francese per la sicurezza alimentare raccomanda prudenza

Largamente diffuso in Africa, Asia e America Latina, il consumo di insetti fa parte della dieta alimentare di circa due miliardi di persone. Recentemente la Fao si è pronunciata a favore del loro allevamento su ampia scala, promuovendo gli insetti a “cibo del futuro” a riguardo delle preoccupazioni sull’approvvigionamento alimentare. Ormai anche in Europa (vuoi per moda, vuoi per la costante immigrazione) sembra aumentare l’interesse per questa pratica, nonostante la regolamentazione europea in materia di Novel Food, lasci insoluti molti dubbi. In questo contesto, l’Agenzia francese per la sicurezza alimentare (Anses) ha redatto un inventario delle conoscenze scientifiche sui pericoli legati al consumo di insetti e sui potenziali rischi per la salute, con l’obiettivo di poter stilare norme in grado di ridurli.

I rischi derivanti dal consumo di insetti possono essere diversi: chimici (veleni, pesticidi o inquinanti organici presenti nell’alimentazione degli insetti), biologici (parassiti, virus, batteri) e soprattutto allergenici (come per crostacei e molluschi). Nell’attuale quadro d’incertezza, l’Anses auspica vengano stabiliti a livello comunitario gli insetti che possono essere consumati e a quale stadio del loro sviluppo, di stabilire regole per l’allevamento e la produzione di insetti, nonché dei loro prodotti, in modo da garantire il controllo dei rischi.

Quello dell’Anses è il secondo parere di un’agenzia europea per la sicurezza alimentare sulla questione del consumo degli insetti, dopo quello dell’agenzia belga, che ha consentito il consumo alimentare di dieci specie di insetti in Belgio. Anche l’Olanda consente la commercializzazione di alcune specie a uso alimentare. Il Lussemburgo, invece, ha deciso di vietarli, interpretando restrittivamente il regolamento europeo del 1997 sui nuovi alimenti. Su richiesta della Commissione Ue, entro luglio è atteso il parere dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) sui potenziali rischi microbiologici, chimici e ambientali della produzione e del consumo degli insetti.

Nel corso del 2015 è previsto anche un nuovo regolamento europeo in materia.