Rischio salmonella e sicurezza degli alimenti destinati al consumo umano

Salmonella: definizione e sintomi

La salmonella è un agente batterico piuttosto comune, tra le cause più frequenti di tossinfezioni alimentari. È presente in natura in oltre 2000 sierotipi (varianti) e può causare la cosiddetta salmonellosi, infezione che può manifestarsi sia nell’uomo che negli animali.

Nell’uomo la salmonellosi ha un tempo di incubazione variabile, che va dalle 12 alle 72 ore, e può manifestarsi con sintomi più o meno gravi: semplici disturbi del tratto gastrointestinale come nausea, vomito e dolori addominali, ma anche sintomi più gravi quali infezioni. I soggetti più a rischio, come spesso accade, sono anziani, bambini e persone con deficit del sistema immunitario.

Le modalità di contaminazione e la prevenzione in ambito alimentare

I principali veicoli di trasmissione della salmonella sono alimenti, animali domestici come uccelli e rettili e acqua contaminata. La sicurezza alimentare impone ferree regole per scongiurare il rischio di salmonellosi a causa di cibi contaminati. Gli alimenti più a rischio sono generalmente:

  • uova crude
  • latte crudo
  • carne e derivati
  • salse e creme
  • frutta e verdura contaminate durante il taglio

Ogni azienda che tratta alimenti destinati al consumo umano o animale è tenuta a seguire quanto previsto dal sistema di autocontrollo alimentare HACCP per prevenire il rischio di intossicazione da salmonella effettuando specifiche analisi microbiologiche sugli alimenti per accertarne sicurezza e salubrità. Il nostro laboratorio specializzato offre una consulenza ad hoc per le aziende alimentari e un servizio di analisi sugli alimenti come previsto dalla normativa vigente.