Sicurezza Alimentare: “Serve agenzia nazionale”

Da anni ci si interroga se la lotta contro i reati alimentari sia dotata di adeguati strumenti per garantire la salute dei consumatori in tema di sicurezza alimentare.  Il procuratore di Torino Raffaele Guariniello lancia, in un’intervista online (fonte: blog Spazi Food), la proposta di istituire una agenzia nazionale per la sicurezza alimentare dotata di poteri di coordinamento in riguardo delle azioni da porre in essere per la repressione dei reati alimentari. Un soggetto dunque che, superando l’attuale frammentarietà, sia in grado porre in essere interventi coerenti e maggiormente incisivi su tutto il territorio.

«Oggi assistiamo – spiega infatti Guariniello – a una miriade di procedimenti aperti da singole procure, dove ognuna decide in modo autonomo, magari riservando agli indagati un trattamento differenziato nelle diverse parti del Paese per reati che sono del tutto simili». Si prenda ad esempio il caso delle “mozzarelle blu” una grande risonanza mediatica, numerose inchieste e processi che, però, non sempre hanno portato a provvedimenti univoci come sottolinea lo stesso procuratore: «certi procedimenti si sono chiusi con l’archiviazione, altri con rinvio a giudizio». Per questo aggiunge: «Serve un soggetto legittimato al coordinamento delle tantissime azioni di polizia giudiziaria e della magistratura che, in modo troppo frammentato, vengono condotte oggi nel campo della sicurezza alimentare».

Intanto la questione della tutela della sicurezza alimentare ha spinto il Governo ad istituire una commissione speciale, con a capo il magistrato Giancarlo Caselli e della quale farà parte lo stesso Guariniello, con lo scopo di riformare il corpus normativo legato ai reati c.d. alimentari e mettere dunque ordine alla “selva delle norme” e semplificare dunque il lavoro delle sedi giudiziarie e della Suprema Corte di Cassazione, sempre più attive nel campo dei reati alimentari.

Aspettiamo dunque gli sviluppi della questione rilevando come la crescente consapevolezza dei consumatori abbia in qualche modo nel corso del tempo aumentato la percezione di una cultura della sicurezza alimentare.

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