Vendere dolci fatti in casa, si può?

Basta fare il corso HACCP? Devo fare anche il manuale? Devo iscrivermi alla Camera di Commercio? Spesso vi è capitato di leggere o ascoltare, nelle discussioni online o fra amici, il dilemma che hanno tante/i novelle/i cuoche/i o pasticcere/i, bravissime/i nel preparare dolci e torte decorate ovvero altre preparazioni culinarie: è possibile vendere i propri prodotti a privati o locali pubblici come bar e ristoranti? E per meglio dire, a quali problemi si va incontro esercitando in tale senso?

AGGIORNAMENTO OTTOBRE 2016:

Continuiamo a ricevere richieste come quella che riportammo ormai due anni fa, in merito alla possibilità o meno di vendere dolci fatti in casa. La nostra posizione in merito non è cambiata e sotto potete trovare la spiegazione completa. In questo aggiornamento ci preme chiarire soltanto un aspetto: la nostra azienda si occupa di sicurezza alimentare e sistema HACCP dunque ci sentiamo di rispondere alle domande relative solamente a questo aspetto. Dunque dato per assunto che vengano rispettate tutte le normative, possiamo tranquillamente dire che i documenti necessari dal punto di vista della normativa sulla sicurezza alimentare al fine di poter vendere le proprie produzioni artigianali sono:

  • Attestato di formazione per operatori e responsabile haccp;
  • Piano di Autocontrollo (Manuale, registri ecc..)
  • Manuale di tracciabilità;
  • Etichettatura alimenti

In questo articolo vi riportiamo la richiesta di un’utente (ne riceviamo moltissime dello stesso tenore) e la nostra risposta in merito:

Salve,
mi rivolgo a voi per avere informazioni in merito alle procedure e alle licenze necessarie per poter vendere dolci ovvero prodotti alimentari fatti in casa a privati ovvero a bar e ristoranti. Ho già un lavoro ma, vista la crisi, per arrotondare vorrei sfruttare le mie capacità in cucina e vendere torte e dolci preparati in casa. Avevo in mente di iniziare tramite il passaparola (a privati) per poi passare a piccoli buffet per feste o rinfreschi ed in futuro proporre i miei prodotti anche ai bar, pub o ristoranti. Dalla Camera di Commercio mi suggeriscono di iscrivermi al registro degli artigiani senza menzionare nessun tipo di licenza da prendere, ma la cosa mi sembra comunque strana…Vorrei sapere se potete darmi maggiori informazioni sulle procedure da adottare per vendere in maniera lecita le cose che cucino. Per informazione sono di Roma …
Vi ringrazio per la gentile collaborazione ed in attesa di riscontro porgo

Cordiali Saluti
M.T.

La nostra risposta, molto semplice e diretta è stata la seguente:

Gentile Utente,
Riguardo al suo progetto di vendita di prodotti alimentari, siamo con la presente a dirle che a nostro avviso potrebbe realizzarlo qualora decidesse di mettersi in regola come attività di produzione di alimenti a tutti gli effetti. Non è possibile infatti ritenere la sua casa una vera e propria azienda e la sua cucina un laboratorio professionale. Per farlo, dovrebbe cambiare destinazione d’uso da civile abitazione a locale commerciale (a meno che non sia una attività veramente occasionale) con annesso laboratorio artigianale (ovvero la sua cucina dovrebbe essere modificata con tutte le dotazioni di un laboratorio artigianale). La questione dunque esula dal “semplice” profilo legato alle normative sull’igiene alimentare ed il sistema HACCP, ed il nostro consiglio è quello di ragionare come fosse una vera e propria impresa (in quanto operare abusivamente comporterebbe delle pesanti sanzioni) e dunque procedere con:

  • Adeguamento locali;
  • Predisposizione piano autocontrollo (qui trovi info sulla nostra consulenza per la stesura del manuale haccp);
  • Formazione operatori e responsabile in tema di sicurezza alimentare (qui trovi i nostri corsi haccp);
  • Presentazione SCIA presso l’Amministrazione competente;
  • Presentazione Relazione Tecnica dei locali, delle attrezzature utilizzate e degli impianti (modello allegato qui);
  • Predisposizione del manuale di tracciabilità;
  • Etichettatura alimenti;

Nel caso in cui i locali e le attrezzature da lei utilizzati siano già a norma non esiti a contattarci per una consulenza completa e dedicata in materia di sicurezza e autocontrollo alimentare per la sua attività di produzione e vendita di dolci artigianali.

Cordialmente,
Tuttohaccp.com

Questa dunque è la nostra posizione riguardo la preparazione e la vendita di prodotti alimentare preparati in casa, e come tale preghiamo di interpretarla. La normativa in merito è in continua evoluzione e non si esclude che, in virtù della corsa alla semplificazione, il legislatore preveda forme semplificate per questo tipo di attività.